|
Le
prime aziende artigiane
L'Italia fu il secondo paese d'Europa, dopo la Spagna, a scoprire l'uso dellesotico prodotto. La maggior parte degli storici afferma che la cioccolata fu introdotta in Italia dal fiorentino Francesco Carletti, che, nel 1606, al ritorno da un lungo viaggio dalle Indie Occidentali alle Orientali. Un'altra ipotesi degli storici è che la cioccolata fece la sua prima apparizione in Piemonte ad opera del Duca Emanuele Filiberto di Savoia, Gran Capitano Generale degli eserciti di Spagna, al suo ritorno in patria dopo la vittoria di San Quintino (1557). Ed è, infatti, particolarmente in Piemonte che nel '600 la cioccolata si afferma.. All'inizio dell'Ottocento Torino è il maggior centro italiano di produzione del cioccolato e tale rimarrà fino ai primi del Novecento. E qui che, a partire dal tardo Settecento, nascono, come laboratori artigiani, le prime aziende che la storia dellindustria italiana del cioccolato annovera: Talmone, Moriondo & Gariglio, Caffarel, Gay & Revel, Peyrano, Streglio, Baratti & Milano, Venchi, Stratta. Nelle altre regioni italiane pochi sono i casi degni di nota: due aziende, tuttavia, avranno un ruolo significativo dellindustria dolciaria italiana, la Perugina a Perugia e la Novi a Genova. Solo alcune delle aziende sorte in Italia, tuttavia, assumono, fino alla prima Guerra Mondiale, dimensioni paragonabili a quelle che contemporaneamente si sviluppano in Svizzera e Germania: Suchard, Tobler, Lindt & Spruengli, Nestlè, Stollwerk, marchi che resteranno e si affermeranno nel tempo. Per saperne di più |
|
|