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In conseguenza dellallargamento dellUnione
Europea a Regno Unito, Danimarca e Irlanda (la cui tradizione produttiva
prevedeva per il cioccolato una regolamentazione diversa, in particolare
consentendo limpiego non esclusivo di burro di cacao) e, successivamente,
ad altri paesi, il mercato europeo del cioccolato si presentava con un
quadro normativo disomogeneo e fortemente contrapposto, che non tutelava
adeguatamente né i produttori né i consumatori.
In virtù della libertà di circolazione basata sul principio del mutuo riconoscimento, infatti, non avrebbe potuto escludersi il rischio che prodotti legalmente fabbricati in uno dei paesi, la cui normativa ammetteva limpiego di materie grasse vegetali diverse dal burro di cacao, fossero commercializzati anche nei Paesi nei quali questa pratica era vietata. Si avvertì, quindi, allinizio degli anni Novanta, lesigenza di pervenire ad una completa e definitiva armonizzazione del mercato a livello comunitario, attraverso una nuova Direttiva. Il 23 giugno 2000, a conclusione di un lungo e travagliato iter legislativo iniziato nel 1992, il Parlamento Europeo ha finalmente approvato una nuova normativa armonizzata (la Direttiva 2000/36/CE), che, nel contemperare lesigenza di preservare il principio della libera circolazione delle merci allinterno dei 15 Paesi dellUnione Europea, introduce importanti novità, che realizzano lobiettivo di una più precisa e completa informazione al consumatore. |
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