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Secondo i botanici lalbero del cacao cresceva
spontaneo già 4000 anni prima di Cristo, nei bacini dellOrinoco
e del Rio delle Amazzoni. I primi a coltivarlo furono probabilmente i
Maya, seguiti dai Toltechi e dagli Aztechi, popolazioni che si insediarono
a partire dal XVII sec. a.C. nellAmerica Centrale.
In particolare è a Quetzalcoatl, dio fondatore della stirpe precolombiana, che gli Aztechi fecero risalire lorigine del cacao, ritenuto dono divino che alleviava la fatica e rallegrava il riposo. Oltre a essere l'ingrediente di una bevanda che solo le classi privilegiate potevano bere, chiamata xocoatl, nella società azteca il cacao fungeva da moneta di scambio. Ciò spiega il suo primo nome latino, Amygdalae Pecuniariae, letteralmente mandorla di denaro, sostituito in seguito dal botanico svedese Linneo con Theobroma Cacao, ovvero cibo degli dei, evidenziando in questo modo gli aspetti divini e culinari della pianta. Per saperne di più |
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